ROLLEI & DINTORNI

Una breve premessa

Queste pagine vogliono essere un omaggio alla genialità ed alla raffinata progettazione che ogni fotocamera Rollei racchiude in sè. Molte sono state le creazioni che hanno seguito le orme di ogni prodotto Rollei ma difficilmente hanno raggiunto o superato la qualità, l’originalità e l’affidabilità del prodotto Rollei. Questo marchio è ancor oggi nonostante un management dalle scelte spesso discutibili, ai vertici della fotografia mondiale. infine con la nostra opera ci inchiniamo a coloro che hanno amato e studiato a fondo questo marchio insegnandoci ad apprezzarlo: primo fra tutti l’enciclopedico Angelo Derqui, la cui competenza ed umanità guarderanno con tenerezza a questa nostra timida impresa. Coraggio Angelo, riusciremo a dar ali al “tuo” Rollei Club Italia.

L’Autore: Roberto Mirandola

Roberto Mirandola, classe 1952, ha dovuto abbandonare la strada che lo stava portando a realizzare il sogno della propria vita: il volo sugli aerei da caccia. Ma non ha mai rinunciato all’altro grande entusiasmo degli anni giovanili: la fotografia.

Oggi è un affermato professionista della vendita. Se avete qualche istante libero potete visitarlo all’indirizzo  http://www.graphmail.it/. Nel campo fotografico è diventato un accettabile fotografo (affidandosi ad un eccellente corredo Pentax) ed un collezionista del marchio Rollei, nelle sue molteplici sfaccettature. Nella sua collezione trovano però posto anche quelle macchine di marchi come Zeiss, Voigtlander, kodak, Agfa e altri che abbiano lasciato una traccia indelebile nella storia della fotografia.

Una famiglia numerosa

Ci sono alcuni marchi che hanno lasciato un’orma indelebile nella storia recente dell’umanità. Non si può parlare di fuoristrada senza pensare alla JEEP, parlare di penna a sfera senza pensare a BIC, parlare di automobili senza pensare a FORD, oppure parlare di fotografia e non pensare alle ROLLEI. Probabilmente tutti ricordano matrimoni, comunioni, cresime in cui il fotografo aveva al collo quelle serissime Rolleiflex, così come le immagini dei paparazzi degli anni 50-60 (ricordate Tazio Secchiaroli?) o dei fotoreporter di guerra venivano spesso immortalate dalle stesse biottiche. Quindi molto spesso si parla di Rollei ma in effetti si intende Rolleiflex. Certamente non si sbaglia poichè queste biottiche dal formato 6×6 su pellicole 120 rappresentano davvero una pietra miliare nella storia della fotografia. Ma fino a questo punto si potrebbe creare un parallelo con l’altro mostro sacro della fotografia, fedele alla sua origine nel formato 35mm: LEICA. Rollei non volle però fermarsi al formato 120 ma volle cimentarsi a 360° in quasi tutti i formati fotografici esistenti. Ecco quindi le sue esperienze nel mondo 35mm in cui riuscì a creare un altro mito ancor oggi in produzione: la serie delle piccole Rollei 35.E quindi l’ingresso nel mondo delle reflex 35mm con la serie delle Rolleiflex 35. Ed anche le “trasgressioni” nei formati “Miniatura” con la bellissima SL26 oppure con le 16, le 16S e ancora con le 120, tutte macchine caratterizzate da una meccanica di alta precisione, da un design ricercato e dotate di ottiche ed accessori di alta classe. Seguiteci e scoprirete un mondo che non avreste immaginato esistere.

Gruppo di famiglia con……gli immancabili assenti giustificati